I
giovani Manuel e Carlo sono stati condannati, uno per spaccio, l'altro per aver
provocato un incidente d'auto e la pena viene tramutata in lavori socialmente
utili da svolgere presso una casa di riposo, di 18 mesi per l’uno e 12 per
l'altro. Arrivati a Villa Bianca il direttore mette subito in chiaro le loro
mansioni: dovranno occuparsi degli anziani chiamandoli ospiti, delle pulizie e di
tutto quello che la severa e integerrima infermiera Luisa chiederà loro e alla
quale ogni giorno dovranno fare rapporto. Marco Risi torna al cinema (finalmente!)
dopo cinque anni dallo scarso “Natale a 5 stelle” dirigendo con mano sicura e
garbata un film struggente e lieve (ma non per questo leggero e poco profondo) basandosi
sul classico tema della diversità tra giovani e anziani, pardon ospiti, tra il
rifiuto delle regole e l’osservanza stretta delle stesse. Ma si sa che gli
opposti se si respingono all'inizio finiranno poi per attrarsi, è una legge
fisica. Come nel caso del punto di rugiada che è un termine meteorologico. Ed è
sempre interessante notare e mostrare come tale attrazione si verifichi. Il
film ha un buon ritmo, segue le quattro stagioni dell'anno (e della condanna di
Carlo) e si regge su un manipolo di anziani attori di ottimo (Massimo De
Francovich, Eros Pagni e Luigi Diberti) e buon livello (Maurizio Micheli e
Valerio Binasco) e di giovani dai visi espressivi (Alessandro Fella, Lucia
Rossi e Roberto Gudese). Diverte con una punta di amarezza, senza esagerare e
svela senza fretta i segreti del passato di ospiti e volontari. Tutto giusto,
tutto calibrato, anche gli omaggi alla famiglia Risi sono gradevoli e azzeccati:
un ospite porta il nome del padre Dino, mentre le poesie che un altro ospite cita
sono dello zio Nelo, poeta e regista con cui Marco Risi debuttò nel cinema come
assistente). L’unica cosa un po’ fuori luogo è la chiusura finale, non convince
il ritorno alla brutale realtà dopo aver sperimentato un luogo se non incantato
quanto meno un po' fuori dal tempo e dalla vita di tutti i giorni. Un film
gradevole e gentile, un po' raro da trovare nel panorama cinematografico italiano.
E come tale è considerato: il film è distribuito in poche sale, e grazie solo
al passa parola di chi l'ha visto, è giunto alla terza settimana di programmazione.
E’ probabile che dopo averlo visto non direte più “Mah”. Vedetelo, non rimarrete delusi. Al cinema.
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venerdì 2 febbraio 2024
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