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giovedì 3 ottobre 2024

FAMILIA di Francesco Costabile


Licia Celeste e i figli piccoli Luigi e Alessandro vivono in un quartiere periferico di Roma. Il padre, Franco, è in carcere per una rapina a mano armata. Quando esce la moglie è impaurita, cambia la serratura alla porta e lo stato di famiglia all'anagrafe: l'uomo infatti la brutalizza, la picchia e le incute un terrore che perfino i bambini sono costretti a subire. La donna chiede aiuto e l'uomo è allontanato, i figli separati dalla madre. Dopo anni si ritrovano uniti e vivono ancora insieme, ma Franco torna a incutere terrore alla moglie. Famiglia è una parola che deriva dal latino, familia, con cui si indicava, all'epoca degli antichi romani, il gruppo di servi e schiavi (ma anche figli e moglie) che erano proprietà del capo della casa. In questo senso va letto il titolo del nuovo, potente e terribile film di Francesco Costabile, qui alla seconda prova registica di finzione dopo il precedente "Una femmina" del 2022. Familia è un'opera notevole che parla di patriarcato, di maltrattamenti sulle donne, del rapporto tossico che spesso si crea e di violenza assistita: ovvero di un tipo non fisico ma psicologico che, se viene vista da un bambino (per esempio il padre che picchia la madre) sconvolge la sua mente giovanile e lo può portare a svariati effetti. Inoltre il film è ancora più spaventoso perché tratto da una storia vera: il soggetto attinge al libro di Luigi Celeste "Non sarà sempre cosi" basandosi sul suo vissuto. In seguito il regista scrive la sceneggiatura con Vittorio Moroni e Adriano Chiarelli, trasporta la storia da Milano (zona Giambellino) a Roma e lo arricchisce con scelte e visioni registiche interessanti. Non si pone come essere giudicante, il suo occhio coglie con sapienza intellettiva e filmica quegli aspetti, anche nascosti, dell’oscurità dell’animo e dei delicati e profondi rapporti umani all'interno di quel microcosmo della società che è la famiglia. Una fami(g)lia che è carente (cui potrebbe mancare la "g" per essere perfetta) di amore, di dialogo, di sicurezza. E di rispetto: della vita, degli affetti che bisogna imparare a gestire e non a prendere o a pretendere. Il film inoltre mostra come il nostro paese (che cancellò il delitto d'onore solo nell'agosto del 1981), non fosse preparato in termini di aiuto alle donne maltrattate né ai loro figli: la legge anti stalking arrivò solo nel 2009! Il film vanta un cast di attori notevoli, a cominciare dal giovane Francesco Gheghi (a Venezia premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile), Francesco Di Leva (Premio Pasinetti), Barbara Ronchi, Marco Cicalese, Tecla Insolia (a Venezia, premio Nuovoalmaie Talent Award per la miglior attrice esordiente). Un film da vedere. Al cinema.

giovedì 13 giugno 2024

EL PARAISO di Enrico Maria Artale

 


Julio è un 40enne che vive con la madre, una colombiana fuggita dal paese natale quand'era incinta, in una casa nella zona marittima di Fiumicino. I due hanno un legame forte e ossessivo, quasi simbiotico: condividono praticamente tutto, dai balli latino americani alla vita di tutti i giorni fino allo spaccio e consumo di cocaina. Un giorno però una giovane colombiana, corriere della droga, si installa in casa loro. Il giovane Enrico Maria Artale (Il terzo tempo) giunto al suo secondo lungometraggio dirige con mano ferma e decisa un film forte che offre interessanti spunti di riflessione. Partendo da un soggetto scritto da Edoardo Pesce, qui anche ottimo attore principale, il film indaga con estrema lucidità il rapporto morboso che si instaura tra madre e figlio. Mantiene il ritmo e la tensione fin quasi alla fine, quando la storia prende una direzione più intimista e inaspettata e si entra in un luogo di ricerca narrativo apparentemente meno riuscito. Prodotto da Mattia Rovere per Ascent e presentato alla Mostra del cinema di Venezia del 2023 il film ha vinto il Premio Orizzonti per la migliore interpretazione femminile (una incredibile Margarita Rosa de Francisco, nota soprattutto per la serie Narcos) e la migliore sceneggiatura a Enrico Maria Artale, oltre al Premio Arca Cinema/giovani come miglior film italiano. Da vedere. Al cinema.